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sabato, 27 novembre 2004
...lo so, è tardi. Ho difficoltà a prendere sonno, forse perchè sono troppo stanca. Oltre alle innumerevoli riunioni e scartoffie, inizia in questi giorni uno dei periodi più travagliati dell'anno scolastico..la crociata Natale!!Bambini già leggermente elettrizzati, biglietti iniziati, gran traffico di carte veline, colle , brillantini...canti e recitine:-))
ESSI, comunque, sono felici, come sempre.E un po', tutto sommato, anch'io...
waiting for a merry, merry Christmas....Myri
venerdì, 26 novembre 2004
...eppure, c'è chi ama la Moratti..e chi preferisce, come la sottoscritta, Moretti:-))
Sto tristemente preparandomi all'ennesima riunione...buuuuà.
Oggi, per toglierci un po' di amarezza, con quelli di terza mi sono mangiata queste... 
lunedì, 15 novembre 2004
Chi è Pat
Pat-Woopy è una simpaticissima ragazza che ho conosciuto in icq, diversi anni fa, bergamasca, svizzera per adozione, promette sempre di venirmi a trovare o, in subordine, di mandarmi un venti kg di cioccolato sfizzero, ma non lo fa mai. E' un tipino sveglio,ha una cagnona che è le sette bellezze e ogni tanto mi manda delle cose interessanti. Come questa.
Paola Mastrocola La scuola raccontata al mio cane “Mi dicono che sono un’insegnante nostalgica. Mi dicono tante cose che non mi piacciono: che sono un’insegnante vecchia, un’insegnante snob, un’insegnante tradizionale, un’insegnante ‘resistente’ (al nuovo, credo). Tra le cose che mi dicono, ‘insegnante nostalgica’ è quella che mi piace di più.”
Talvolta spuntano nei cataloghi editoriali libri come questo. Sono autori di fama a scriverli, autori che svolgono parallelamente un’altra professione: l’insegnante. Anche Paola Mastrocola, che tutti conosciamo come vincitrice di alcuni dei più prestigiosi premi di narrativa italiani, è un membro di quella schiera, e anche lei ha deciso di parlarne. Ne è uscito un pamphlet di stampo autobiografico che oscilla tra lo sfogo personale e l’analisi collettiva di una realtà indubbiamente in crisi. La chiave di lettura della trasformazione recente della scuola italiana è l’analisi dei termini, non a caso modificati dalle ultime (per l’autrice devastanti) riforme: quel verbo “rimandare” che si trasforma in “recuperare” e perde ogni pericolosità, dall’”iniziare” le lezioni il primo giorno di scuola all’”accogliere” i ragazzi per un settimana senza fare nulla, dai “programmi” ai “progetti” in una scuola incentrata sul marketing... e così via. L’originalità del saggio è anche questa, la capacità dell’autrice di farci entrare (noi, un po’ ignoranti e stupiti, quasi come il suo cane Perry) dentro i meccanismi delle riforme scolastiche con gli occhi di chi ha lavorato prima di queste e continua a lavorare dopo. Una lettura utile anche per i genitori che forse potranno meglio comprendere le difficoltà degli insegnanti (e giustificare magari qualche involontaria “inadempienza”) e mediare con i figli una linea un po’ più rigida, sicuramente più fruttuosa. Scopriremo cos’è il POF, la SSIS, come e quando si compila il Documento di Classe e che l’insegnate oggi “recupera, colma, accoglie, progetta, esplicita” più che insegnare. “L’insegnate è diventato a tutti gli effetti, anche linguistici, un’altra cosa: una funzione”. Sta al singolo, purtroppo, l’onere di capire il limite di tutto ciò e cercare di superarlo, tornando un poco alla scuola “vecchio stile” in cui il docente insegna e l’allievo impara, molto semplicemente. “Credo che noi insegnanti ci salveremo. Non è nostra la tragedia. Il problema vero non siamo noi. Sì, noi insegnanti ce la faremo. Persino noi di lettere così perseguitati dalla sorte, schiacciati dal peso della nostra materia tanto inutile e disastrosamente fuori moda. Credo che ci salveremo [...] Il problema è dei nostri studenti. Non so se ce la faranno. Sono loro le vere vittime: è addosso a loro che sta cadendo in frantumi, a mo’ di ‘lapedicina’, la montagna-scuola”. La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola 191 pag., Euro 12,00 – Edizioni Guanda (Le fenici rosse)
L’autrice
Paola Mastrocola è nata nel 1956 a Torino, dove tuttora risiede. Insegna lettere in un liceo scientifico. Ha pubblicato i romanzi La gallina volante (Premio Italo Calvino per l’inedito 1999, Premio Selezione Campiello 2000, Premio Rapallo-Carige per la Donna Scrittrice 2001), Palline di pane ( finalista al Premio Strega 2001) e Una barca nel bosco (Premio Selezione Campiello 2004, Premio Alassio Centolibri-Un autore per l’Europa 2004).
domenica, 14 novembre 2004
..mi sa che sarà un'altra settimana da suicidarsi...tempo ne avrò pochino, per postare. Ma in fondo, non è che io dica poi chissà che.Però un giretto da voi cercherò di farcelo uscire...voi, intanto, fate i bravi, eh?? Buona settimana.
...donne in carriera
sabato, 13 novembre 2004
..mattina passata a elaborare una tabella per la rilevazione dei dati d'istituto, poi sono andata fuori a dare una mano ad Angelo che, con l'idropulitrice, stava dando una pulita al terrazzo, dove quel povero Nelson è stato confinato per quasi una settimana di pioggia ..un aereosol di fango, foglie marce e popo' canina  (c'è da dire che il "povero" Nelson ha imparato ad aprire la porta dello stalletto dove stava di notte e in caso di pioggia, scappando più volte, quindi è stato traferito con i soliti mille metri di catena, sul terrazzo, almeno può mangiarsi vasi e tavolino e vincere la noia...).Ho lavato duemila pentole e altre cose che erano state sterilizzate in seguito a un 'invasione topesca, fatto il bucato in lavatrice e a mano e in tutto questo susseguirsi di attività abbiamo saltato il pranzo. Ho chiamato Angelo. "Mo'...lo vuoi un po' di pane e stracchino?" Pausa. Dio che buono questo pane, sembra quello che mi dava mia nonna, quello fatto in casa.."Ci rifacciamo?" Ci rifacciamo, altra fetta, altro stracchino. L'esagerato di casa ne ha preso un panetto intero,è fresco delizioso,la fame è passata , ma sbraniamo la terza fetta come chi è stato senza cibo per una vita. Aaaaah. Va meglio. Ci guardiamo in faccia...è partita mezza fila!!! Stasera, un thè.
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.
Jacques Prévert
..a volte c'è più amore nell'offrire un pezzo di pane, che in mille discorsi romantici.Riccio,I love you.
Ma siccome amo anche voi....regalino!! http://maus.splinder.com/ andateci..ve lo comando!! Vi piacerà da impazzire, quest'uomo è un genio.
venerdì, 12 novembre 2004
Andai nei boschi
perché volevo vivere
con saggezza e profondità
e succhiare tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita !
E non scoprire,
in punto di morte,
che non ero vissuto.
Henry David Thoreau
(Persa , tra Whitman e Thoreau, ah ebbrezza..emozioni, poesia che mi scorre dentro ...ah, coma, stanotte, a finire 'ste pallosità morattiane da teatro dell'inutile)
giovedì, 11 novembre 2004
mercoledì, 10 novembre 2004
..PRESO SENZA AUTORIZZAZIONE DAL BLOG DI MAGHETTA GIULIA ( a dire il vero, ho lasciato un "bigliettino", come quando ti abbozzano la macchina e se sono buoni scrivono le peggio fregnacce- "Gentile signore/a, mentre facevo manovra per uscire dal parcheggio ,con il bambino che urlava e si agitava nella carrozzina sui sedili posteriori , impedendomi la visuale......"successo, giuro, a un'amica mia, che , come previsto dall'abbozzatrice, si è pure fatta qualche scrupolo a ricontattare per il risarcimento del danno!! Poi non ce li trovi mai...)
Se fossi un mese sarei:
Settembre
Se fossi un giorno della settimana sarei:
Sabato
Se fossi un orario del giorno sarei:
Mezzanotte
Se fossi un animale marino sarei:
Delfino-granchio
Se fossi una direzione sarei:
Sinistra- sud
Se fossi un articolo di arredamento sarei:
Quadro - scrivania
Se fossi un peccato sarei:
Gola..Lussuria..tutti tranne avarizia e invidia
Se fossi un personaggio storico sarei:
Caterina di Russia, Anna Bolena, Giovanna d'Arco,Lucrezia Borgia..insomma ..'na donna tostaccia
Se fossi un liquido sarei:
Irish Coffee
Se fossi un albero sarei:
Frassino o acero
Se fossi un uccello sarei:
Un barbagianni o un falco
Se fossi un arnese sarei:
Pennello , carboncino o stilografica
Se fossi un fiore sarei:
Girasole o papavero
Se fossi un evento atmosferico sarei:
Neve
Se fossi una creatura mitologica sarei:
Sirena o elfo
Se fossi uno strumento:
Chitarra, flauto celtico
Se fossi un colore sarei:
Rosso
Se fossi un regista sarei:
Ivory -N.Simon
Se fossi un'emozione sarei:
Malinconia- euforia
Se fossi un frutto sarei:
Melone,cocco
Se fossi un suono sarei:
Il fruscio del vento sull'erba d'estate
Se fossi un elemento sarei:
Acqua
Se fossi una canzone sarei:
Una qualsiasi dei Supertramp o di Simon & Garfunkel, maybe "America"
Se fossi un film sarei:
Il grande freddo- The Commitments
Se fossi un libro sarei:
L'è dura.."Maus"di Art Spiegelmann ma anche minimo altri 100..fra cui "Pane e vino"di Silone, il primo ad avermi fatto piangere
Se fossi un cibo sarei:
Una sacher , un frittura all'ascolana, tagliatelle,pizza!!
Se fossi una città sarei:
Dublino senza turisti
Se fossi un materiale sarei:
Marmo
Se fossi un sapore sarei:
..dolce ma non stomacoso, mela, pane fresco,biscotto o brioche...hai voglia!
Se fossi un profumo sarei:
Sunflower di E.Arden - Happy di Clinique- Thè verde di varie
Se fossi una parola sarei:
..adesso, "uffa"
Se fossi un oggetto sarei:
Carta pregiata e inchiostri inglesi
Se fossi una parte del corpo sarei:
Labbra e capelli
Se fossi un'espressione del viso sarei:
Sorriso accennato
Se fossi una materia scolastica sarei:
...ma c'è bisogno di dirlo??? INGLESE!!!
Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei:
LADY OSCAR, MARGE SIMPSON
Se fossi un personaggio dei fumetti sarei:
Zanardi, Dylan dog,Calvin,Zonker di Doonesbury..un misto dei 4, quindi..uno nuovo:-))
Se fossi un numero:
7,68,0
martedì, 09 novembre 2004
..di solito, è quello di mio padre, Giammarix (si chiama Giammario), nato il due novembre, come Gigi Proietti, lo so che non vi frega più di tanto, ma così, per dire....Ho prenotato al ristorante,ma il due era chiuso, siamo andati il giorno prima. I disgraziati ristoratori non ci hanno detto che c'era un battesimo, quindi casino e pieno come un uovo (full like an egg).Non vedevamo l'ora di uscire, io ero ancora idrofoba per le scartoffie e per la settimana di Halloween a scuola (due zucche così!!).Dopo pranzo, noi 6, io, Angelo,mio fratello e moglie, festeggiato e consorte , detta Mauser (soprannome di mamma) siamo andati all'abbadia di Fiastra, che sembrava un mercato, tanta gente c'era , a passeggiarsela fino al tramonto...Ho fatto delle foto. Pensavo non venisse niente e poi io con la digitale mi ci taglio..invece..'mbé..'mbé...Sono guardabili.Al ritorno, immancabile sosta al furgoncino pseudo montanaro che vende, occultandoti la bilancia mentre te le pesa, le castagne spacciate per marroni..Ma mio padre guai, se non si ferma. Tutti gli anni o quasi...Ognuno ha le sue fisse. Le castagne, a onor del vero, erano buone.Almeno il primo mezzo chilo dei cento comprati, fra papà e Angelo, chestnuts addicted.....Mi sa che non ne avrò più voglia per un paio d'anni, finito il "saccone" parcheggiato sul pianerottolo.
...gli uccelli sembrano coriandoli...
lunedì, 08 novembre 2004
Mio marito ha appena risolto - in 3 secondi - un quesito delle iene, che il tizio che sta investigando su Cogne (150 euro l'ora più le spese!!'Azzo, abbiamo sbagliato tutto nella vita!!) ha "toppato"....ma come, "Quale quesito?"....
Ecccovelo: un signore abita al decimo piano. Prende l'ascensore e si fa 6 piani. Gli altri 4 li fa a piedi. Perchè???
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