....Lo so che sono una CAFONA, IGNORANTE E INSENSIBILE. Mica sempre, ogni tanto.
Allora, quando sto così..semplicemente..mi scanso.E per fortuna che (a parte un povero disgraziato che casualmente abita, mangia e dorme con me) a tutti gli altri viene risparmiata la Myriam Furiosa!!
Che dire. Sto poco a casa, Angelo monopolizza il pc la sera, internet non mi funziona, qua non si vede manco una jpg, che cavolo è successo ad altervista in questa vita che sono stata via??Miii, non mi ricordavo nemmeno la password di splinder! Ora sto scrivendo grazie a Minipepp, la scossa che mi ha smosso viene dal suo commento letto dieci minuti fa.
Una volta, penso fosse il '94, ero a Dublino.Ero in un B& B nei sobborghi, vicino alla St. Colmicille's School, dove stavo facendo un periodo come "observing teacher" con alcune colleghe. Era un venerdì, forse un sabato pomeriggio, io e Ross avevamo preso l'autobus per il centro. Eravamo scese a una fermata all'incrocio fra Grafton Street (chi è stato a Dublino non può non avere immediatamente in mente l'immagine di quella via di artisti e negozi, sul pittoresco andante, mentre legge) e O'Connell street, , nei pressi del Trinity College e proprio di fronte all'Irish National Bank, teatro di attentati tristemente conosciuti e riportatati doviziosamente su molte guide. Ma fatti pochi passi ci siamo viste venire letteralmente addosso una massa umana indistinta, fatta di facce in prevalenza maschili, giubbetti e braccia che ondeggiavano in una grottesca , terrorizzante marcia (diretta a o di ritorno da, non mi ricordo, una partita - evento di soccer, come dicono su). Un inquietante "serpentone umano" che riempiva tutta O' Connell Street , di cui vedevamo la testa , ma non la fine. Istintivamente, ci siamo prese per mano, paralizzate, in una frazione di secondo e al tempo stesso quasi come una moviola da incubo, venivamo spinte all'indietro, i nostri piedi sollevati da terra, i nostri corpi circondati da decine di altri, che , quasi fossimo state dei sacchetti di carta o gommapiuma ci facevano deviare verso sinistra , sempre trasportandoci all'indietro. Ricordo ancora la sensazione di resistenza che cercavo di opporre, spingendo le braccia in avanti, le ginocchia, la pancia, lo sforzo di tenere il collo dritto, di vedere oltre tutte quelle facce, la mano di Ross che scivolava via, il panico.L'odore di umanità varia, indescrivibile, quasi il serpentone stesse sudando, emanasse un afrore di.."fusione", birra, capelli e abiti quasi invernali troppo portati. Ovviamente il tutto non finì in modo drammatico -sono qui a raccontarvelo , no?-ma in un portone , uno di quei bei portoncini georgiani, su cui ci appiattimmo come due sogliole, io e la mia amica , per un tempo che ci parve interminabile. Così mi ricordo, magari ho anche ricamato un po', magari Ross di quel pomeriggio farebbe una ricostruzione leggermente diversa, ma prendetela per buona. Resta una domanda...CHE CI AZZECCA?? Come disse un "di" famoso..:-)

Ci azzecca, invece. Perchè io, in questi ultimi tempi mi sento così. So dove voglio andare, non ho nessuna difficoltà motoria- come non ne avevo quel giorno a Dublino, avevo una meta, il monumento a Joyce, ottime condizioni fisiche e ottima conoscenza della città- so come muovermi, mi sento preparata per fare un bel po' di strada.. eppure..non vado da nessuna parte. Peggio. E' come se andassi contro corrente, una corrente umana, che spinge, strattona, cerca di buttarmi per terra e magari camminarmi sopra. Gente che magari non sa nè dove andare e neanche camminare. E io certe volte mi ci sento, a terra. Sono stanca. La mattina mi alzo sconfortata, desiderando ardentemente prendere la vanga e imboscarmi dietro casa a piantare che so, delle rose o degli ulivi, invece che ributtarmi a corpo morto nella calca cecata e arrancare tutto il giorno. Dopo tredici anni, la scuola mi ha stufato. E quando una passione diventa un peso è bruttissimo, ti senti vuota, senti che davvero non c'è molta differenza fra te e quelli che aspettano solo il 26 del mese. Lo scazzo dura fino alle 8 e 20. Poi come sempre, ci sono LORO.Che sembrano diventati un optional fra le tante cretinate, i portfoli, i tutor, i laboratori...loro, i bambini, che non si nominano più. Fino a mezzogiorno posso respirare. Rido, riprendo un po' di sangue.Se non arrivano circolari , bidelle, direttrici, colleghe o rogne sotto varia forma. Stavolta non c'è nessun portoncino georgiano, mica posso prendere un autobus e tornare a un confortante B & B, dove la irish lady ti coccola con un buon thè e uno scoone e il marito -che pare Andy Capp - ti fa l'occhietto e fa finta di non sapere che tu hai scoperto diverse bottigliuzze di vodka disseminate per tutta casa, pure sotto il tuo letto o dietro la doccia.

Vabbè..dal tunnel della cioccolata, da cui difficilmente si esce (magri), per il momento non è tutto, ma è già un bel po'. E adesso vado a grattare, pardon, grattugiare la cioccolata, perchè stiamo facendo le Easter Eggs con il "Creaovetti" (una "sola" clamorosa) della "Prova del Cuoco"...(in realtà, ovetti deformi, accluderò foto presto; come sempre, documento ogni lavoro minimo, pure lo spiaccicamento sul vetro del finestrone di una mosca che entra in classe ) .E' incredibile come io cerchi di plagiare i piccoli mostri!! Li sto iniziando all'arte della cucina come consolazione dello spirito, di solito, dodici diete dopo, in particolare le mie ex alunne, mi maledicono per questo.
Quindi,non vi ci mettete pure voi, che già so' piena di sensi di colpa, pure schiava di un blog!!!!
Mi avete cercato e mo' mi dovete tenere. ...giusto?Giusto!
Sempre più myriamvolissimevolmente vostra,
Myriam
http://www.irlandaonline.com/seecard.asp





